68 mq la media delle case in città. Troppo piccole già pre Covid. Cosa fare.
Uno dei settori più coinvolti da questa trasformazione in atto sarà il settore residenziale. Aver vissuto per settimane in casa, ci ha fatto maturare nuove consapevolezze. Soprattutto se le case si sono rivelate inadeguate, ora che sono state veramente vissute.
Possono esserci sembrate vecchie e poco funzionali nell’organizzazione degli spazi, abbiamo capito l’importanza di uno sbocco esterno come un balcone. Poco luminose, troppo grandi alcune stanze, troppo piccole altre. Quando riscopri la vita domestica, è inevitabile che emergano i pregi e i difetti della tua abitazione.
Questo cambierà le prospettive di investimento delle famiglie italiane.
Meglio una casa con una stanza in più o il nuovo modello di Suv?
A cosa rinunciare in cambio di una cucina più grande?
Prima davamo importanza ad uno spazio “figo” di 40 mq in uno stabile storico in pieno centro…oggi saremmo più disposti ad investire la stessa cifra in 60 mq con un balcone, in un condominio meno di rappresentanza? Forse, usciremo da questa situazione con status sociali rivisti e più concreti, almeno nelle spese importanti della nostra vita.
Il report Rur - Rete Urbana delle Rappresentanze del 27 marzo 2020 recita che, ancora prima di questa emergenza che ci ha costretti in casa, la principale spinta a cercare un nuovo alloggio era proprio quella di vivere in posto che ci stava stretto. Nelle aree urbane, 68mq in media: troppo piccolo, per tanti italiani, un terzo. E ora? In quanti sono a pensarla così?
Il desiderio si sta trasformando in necessità. Pensando a chi entrerà nella casa dei desideri per capire se farà per sé, oggi più che mai, avrà bisogno di vederla preparata alla vendita, con ambienti chiari e accoglienti, per immedesimarsi fin da subito, calare lì dentro le proprie rinnovate esigenze.
Lo sappiamo, perché questo è, da sempre, uno dei fondamenti del nostro sistema di vendita: proporre ai potenziali acquirenti case spersonalizzate dalle scelte di chi prima ci abitava e già allestite pensando ai bisogni di chi arriva.
Lo facevamo prima e continueremo a farlo, certi che, finita questa emergenza, tutti noi avremo ancora più chiare le nostre esigenze.
Apprezzeremo case che ci mostrano soluzioni e non possibilità.
Chi vende, venderà prima e meglio.
Chi compra, sceglierà più velocemente e con maggiore serenità.
Che è, poi, l’obiettivo finale del nostro lavoro.
Forme Vende Case bene e velocemente.






